Controlli affitti brevi: incrocio dati Alloggiati Web e Agenzia Entrate

Controlli affitti brevi tramite Alloggiati Web e verifica dei dati

Negli ultimi giorni diversi operatori del settore degli affitti brevi stanno ricevendo comunicazioni dall’Agenzia delle Entrate. Non si tratta di controlli casuali.
I questionari inviati riguardano possibili omissioni nella dichiarazione dei redditi e si basano su un elemento preciso: i dati trasmessi tramite Alloggiati Web.
Questo passaggio rende evidente un aspetto spesso sottovalutato: i dati inviati alla Questura non restano isolati.

Perché stanno arrivando i questionari dell’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate ha avviato verifiche su alcune posizioni legate agli affitti brevi, inviando questionari ai contribuenti.

Il motivo è chiaro: possono emergere discrepanze tra le presenze comunicate tramite Alloggiati Web e i redditi dichiarati.

In questi casi viene richiesto di fornire informazioni precise, tra cui:

  • numero degli ospiti,
  • durata dei soggiorni,
  • importi incassati.

Il termine per la risposta è generalmente di 15 giorni.

Alloggiati Web: da obbligo di pubblica sicurezza a fonte di verifica fiscale

Alloggiati Web nasce come strumento per la comunicazione obbligatoria delle generalità degli ospiti alla Questura, secondo quanto previsto dal TULPS, attraverso il portale dedicato (approfondisci come funziona l’invio automatico ad Alloggiati Web).

L’obbligo è noto:

  • invio entro 24 ore dall’arrivo,
  • oppure immediato, in caso di soggiorni inferiori alle 24 ore.

Oggi emerge con maggiore chiarezza un altro aspetto.
I dati trasmessi non sono più solo un adempimento formale, ma una base informativa che può essere utilizzata per verifiche più ampie.
In questo contesto, le presenze comunicate possono essere messe in relazione con i dati fiscali dichiarati.

Quali dati vengono incrociati

I dati presi in considerazione sono:

  • numero complessivo degli ospiti,
  • numero di notti per soggiorno,
  • frequenza delle prenotazioni.

Questi dati sono gli stessi utilizzati anche per le comunicazioni statistiche obbligatorie verso ISTAT.
Se non risultano coerenti con quanto dichiarato fiscalmente, può scattare una richiesta di chiarimenti.
Almeno in questa fase, i controlli sembrano concentrarsi sui casi più evidenti, in cui i redditi risultano assenti o non dichiarati.

Chi può essere soggetto a controlli

I controlli possono riguardare una platea ampia.

L’obbligo di comunicazione tramite Alloggiati Web riguarda:

  • strutture ricettive,
  • affittacamere,
  • case e appartamenti per vacanze,
  • locazioni turistiche, anche gestite da privati.

I controlli non si limitano quindi alle attività imprenditoriali, ma possono coinvolgere anche chi gestisce affitti brevi in forma non professionale, se l’attività è continuativa o rilevante.

Cosa fare se ricevi il questionario

Se ricevi un questionario, è importante intervenire subito e verificare con precisione i dati.
In particolare è necessario:

  • ricostruire con precisione i soggiorni,
  • verificare i dati inviati alla Questura,
  • allineare presenze, incassi e documentazione.

È fondamentale poter dimostrare anche l’avvenuto invio dei dati alla Questura, attraverso le ricevute generate dal portale Alloggiati Web, che rappresentano l’unica prova dell’adempimento (approfondisci come gestire e conservare correttamente le ricevute Alloggiati Web).

Il punto non è solo rispondere, ma farlo in modo coerente. Le incongruenze emergono facilmente quando i dati sono frammentati o gestiti su strumenti non collegati tra loro.

Cosa rischi se non rispondi al questionario

È necessario rispondere al questionario.
La mancata risposta comporta:

  • una sanzione amministrativa (da 250 a 2.000 euro),
  • il rischio di accertamento induttivo.

In questo caso, l’Agenzia può determinare il reddito sulla base dei dati disponibili, senza fare riferimento a quanto dichiarato.
È lo scenario più critico, perché riduce sensibilmente i margini di difesa.

Perché oggi è fondamentale poter dimostrare i dati

Questi controlli segnano un passaggio chiaro.
Non basta più inviare i dati: è necessario poterli ricostruire e dimostrare quando viene richiesto.
Se le informazioni non sono allineate, le differenze risultano evidenti.

Un cambio di scenario per chi gestisce affitti brevi

Quello che sta emergendo non è un episodio isolato.
I dati trasmessi durante il soggiorno non restano più confinati a un singolo adempimento, ma possono essere letti e verificati nel loro insieme.
Per questo, oggi non è più sufficiente inviare correttamente le informazioni: è necessario poterle ricostruire e dimostrare in modo coerente, quando viene richiesto.

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FAQ

Cosa succede se non rispondo al questionario dell’Agenzia delle Entrate?
La mancata risposta comporta una sanzione amministrativa e può portare a un accertamento induttivo. In questo caso, il reddito viene determinato sulla base dei dati disponibili, senza fare riferimento a quanto dichiarato.
I dati inviati tramite Alloggiati Web possono essere usati per controlli fiscali?
Sì. I dati relativi agli ospiti e ai soggiorni possono essere utilizzati per verifiche incrociate con altre informazioni in possesso dell’Agenzia delle Entrate, al fine di individuare eventuali discrepanze.
I controlli riguardano anche chi affitta senza partita IVA?
Sì. L’obbligo di comunicazione tramite Alloggiati Web riguarda anche le locazioni turistiche gestite da privati. I controlli possono quindi coinvolgere anche attività non imprenditoriali, se l’attività è continuativa o rilevante.
Devo conservare le ricevute di invio di Alloggiati Web?
Sì. Dopo ogni invio, il portale Alloggiati Web genera una ricevuta digitale che attesta la corretta trasmissione dei dati alla Questura. Le ricevute restano disponibili sul portale solo per un periodo limitato (circa 30 giorni), dopodiché non sono più scaricabili. È quindi necessario archiviarle e conservarle nel tempo, perché rappresentano la prova dell’adempimento in caso di controlli (approfondisci come gestire e conservare correttamente le ricevute Alloggiati Web).
Come posso dimostrare la correttezza dei dati in caso di controllo?
È necessario poter ricostruire ogni soggiorno in modo preciso, collegando presenze, durata, incassi e documentazione. Avere dati coerenti e facilmente verificabili è fondamentale per rispondere correttamente alle richieste.

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