Tassa di soggiorno Roma 2026: guida completa per affitti brevi, B&B e strutture ricettive

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Con l’avvio della stagione turistica, tra fine aprile e primavera inoltrata, Roma entra nel periodo più intenso dell’anno. Aumentano le presenze e, di conseguenza, anche gli adempimenti da gestire.

Per chi gestisce affitti brevi, B&B o strutture ricettive, la tassa di soggiorno diventa un punto centrale: più ospiti significa più dati da controllare, più importi da gestire e più attenzione alle scadenze.

Questa guida sulla tassa di soggiorno a Roma nel 2026 ti aiuta a fare chiarezza su tutto ciò che conta davvero: importi, esenzioni, scadenze e obblighi operativi.

Cos’è la tassa di soggiorno a Roma e chi la deve gestire

A Roma il contributo di soggiorno è in vigore dal 1° gennaio 2011 ed è disciplinato dal regolamento di Roma Capitale, in attuazione dell’art. 14, comma 16, lettera e), del D.L. 78/2010. Il quadro normativo è stato poi aggiornato anche dall’art. 180 del D.L. 34/2020, che ha chiarito il ruolo dei soggetti coinvolti nella riscossione.

Il presupposto dell’imposta è il pernottamento di persone non residenti nel territorio di Roma Capitale, all’interno di strutture ricettive, alloggi per uso turistico o immobili destinati alla locazione breve. Il soggetto passivo è quindi l’ospite, ma la gestione del contributo è affidata ai responsabili del pagamento: gestori, intermediari e soggetti che incassano o intervengono nel pagamento del soggiorno.

In concreto, per chi ospita, questo si traduce in una responsabilità operativa precisa: informare correttamente l’ospite, riscuotere l’importo dovuto, registrare i dati e rispettare le scadenze di comunicazione e versamento previste dal Comune di Roma.

Tariffe tassa di soggiorno Roma 2026: importi per hotel, B&B e affitti brevi

Le tariffe attualmente pubblicate dal Comune (in vigore dal 1° ottobre 2023) variano in base alla tipologia di struttura.

 

Tipologia struttura Categoria Importo per persona / notte
Hotel 1 stella €4,00
Hotel 2 stelle €5,00
Hotel 3 stelle €6,00
Hotel 4 stelle €7,50
Hotel 5 stelle o superiore €10,00
Residenze turistico-alberghiere €6,00
Agriturismi €6,00
Affittacamere / Guest House Categoria 1 €7,00
Affittacamere / Guest House Categoria 2 €6,00
Affittacamere / Guest House Categoria 3 €5,00
Case e appartamenti per vacanze Categoria 1 €6,00
Case e appartamenti per vacanze Categoria 2 €5,00
Bed and Breakfast €6,00
Case per ferie €6,00
Country house / Residenze di campagna €6,00
Ostelli €3,50
Rifugi montani / escursionistici €3,50
Alloggi per uso turistico / locazioni brevi €6,00
Campeggi e strutture all’aria aperta €3,00

L’imposta si applica per persona e per notte di soggiorno.

Numero massimo di notti soggette a tassa:

  • 10 notti consecutive per la maggior parte delle strutture
  • 5 notti consecutive per campeggi e strutture all’aria aperta

Una volta definite le tariffe, il passaggio successivo è gestire correttamente l’incasso, evitando errori tra presenze dichiarate e importi raccolti.
Scopri come gestire la riscossione della tassa di soggiorno.

Esenzioni: chi non paga

Il regolamento del Comune di Roma prevede diversi casi di esenzione dal pagamento della tassa di soggiorno. Di seguito i principali.

 

Categoria Chi è esente
Minori Bambini fino a 10 anni di età
Residenti Residenti nel Comune di Roma
Accompagnatori sanitari Accompagnatori di pazienti ricoverati presso strutture sanitarie del territorio
Pazienti Soggetti che effettuano terapie o ricoveri presso strutture sanitarie
Forze dell’ordine Appartenenti alle forze di polizia e alle forze armate in servizio
Autisti e accompagnatori turistici Autisti di pullman turistici e accompagnatori che assistono gruppi organizzati
Personale strutture Dipendenti della struttura ricettiva che alloggiano per esigenze lavorative

L’elenco completo e aggiornato delle esenzioni è disponibile nel regolamento ufficiale del Comune di Roma.

Le esenzioni devono essere dichiarate dall’ospite e documentate secondo quanto previsto dal regolamento comunale.

È responsabilità del gestore verificare i requisiti e conservare la documentazione in caso di controlli.

Portale GECOS: come funziona la gestione

La gestione della tassa di soggiorno a Roma avviene tramite il portale ufficiale del Comune, GECOS. È il sistema utilizzato da Roma Capitale per gestire tutte le operazioni legate al contributo di soggiorno.

Attraverso GECOS devi:

  • comunicare le presenze
  • indicare gli importi riscossi
  • gestire le esenzioni
  • effettuare i versamenti

Non è solo uno strumento per pagare: è il punto centrale in cui passa tutta la gestione operativa della tassa di soggiorno.

Scadenze tassa di soggiorno Roma

A Roma la gestione è trimestrale. Le scadenze ufficiali sono:

  • 16 aprile
  • 16 luglio
  • 16 ottobre
  • 16 gennaio

Entro queste date devi:

  • inviare la comunicazione trimestrale
  • effettuare il versamento

Un aspetto importante: la comunicazione è obbligatoria anche se non hai avuto ospiti.

Dichiarazione annuale

Oltre alla gestione trimestrale con il Comune, è prevista anche una dichiarazione annuale da inviare all’Agenzia delle Entrate.
Se vuoi approfondire come funziona nel dettaglio, puoi consultare la guida completa sulla dichiarazione annuale della tassa di soggiorno.

La dichiarazione deve essere presentata:

  • utilizzando il modello ministeriale
  • entro il 30 giugno dell’anno successivo

È importante che i dati siano coerenti con quanto comunicato durante l’anno tramite il portale GECOS: eventuali discrepanze possono emergere in fase di controllo.

Errori più comuni

Gli errori non nascono dalla normativa, ma dalla gestione quotidiana.

I più frequenti:

  • usare tariffe non aggiornate
  • dimenticare la comunicazione senza ospiti
  • gestire male le esenzioni
  • non rispettare le scadenze
  • avere dati non coerenti tra presenze e importi

Roma Capitale effettua controlli e può applicare sanzioni in caso di irregolarità.
Sono errori che emergono soprattutto nei momenti più critici: scadenze e controlli.

Gestione tassa di soggiorno: perché automatizzare

Il problema principale è sempre lo stesso: i dati. Capire come si calcola correttamente la tassa di soggiorno è il primo passo per evitare errori operativi. Quando check-in, presenze e rendicontazione sono separati, il rischio di errore cresce. E gli errori emergono quasi sempre nei momenti peggiori: scadenze o controlli.

Wiisy integra la gestione della tassa di soggiorno direttamente nel check-in:

– calcolo automatico dell’imposta
– gestione delle esenzioni
– dati sempre coerenti
– report pronti per la rendicontazione

Questo ti permette di lavorare con più controllo e meno verifiche manuali.

Conclusione

La tassa di soggiorno a Roma nel 2026 non è complessa sulla carta. Diventa più delicata nella gestione, quando aumentano gli ospiti e i dati da controllare.

Chi gestisce tutto in modo manuale si espone a errori evitabili. Chi struttura il processo, invece, lavora con maggiore sicurezza e continuità.

Oltre al calcolo e alla dichiarazione, una gestione corretta passa anche da una riscossione precisa e tracciata.
Se vuoi approfondire questo aspetto, puoi leggere la guida completa sulla riscossione della tassa di soggiorno.

Avere un sistema strutturato non è solo una semplificazione: è una garanzia di controllo e conformità nel tempo.

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