
Guida ai finanziamenti e incentivi 2025 per aprire un B&B in Italia
Hai sempre sognato di aprire una casa vacanze o un B&B, ma non sai da dove iniziare.
I costi possono sembrare alti e le opportunità poco chiare per chi vuole entrare in questo settore.
Se hai già una struttura e desideri migliorarla ma ti mancano i fondi, esistono diverse soluzioni.
Il 2025 offre tante agevolazioni e incentivi per chi vuole avviare o potenziare una struttura ricettiva.
Le possibilità di finanziamento sono molte, con programmi pensati soprattutto per giovani e donne.
Questi strumenti ti aiuteranno a realizzare il tuo progetto senza dover affrontare spese proibitive.
Vediamo insieme le migliori opportunità disponibili.
Le principali agevolazioni disponibili
→ Contributi a fondo perduto
Uno dei modi migliori per ridurre i costi di avvio è accedere ai contributi a fondo perduto, somme di denaro erogate da enti pubblici che non devono essere restituite.
Questi fondi richiedono la presentazione di una serie di documenti, tra cui una domanda formale, un piano d’impresa dettagliato e preventivi di spesa. L’erogazione avviene solo dopo che le spese sono state effettivamente sostenute e debitamente documentate.
Molti bandi regionali dedicati al turismo offrono coperture tra il 40% e il 50% per interventi di ristrutturazione o allestimento di un B&B. È importante tenere presente che questi incentivi richiedono la rendicontazione delle spese effettuate e il rispetto di determinati criteri per essere erogati.
→ Finanziamenti agevolati
Chi non riesce a coprire tutte le spese con contributi a fondo perduto può accedere a finanziamenti agevolati, ovvero prestiti con tassi di interesse più bassi rispetto a quelli di mercato e con condizioni di rimborso più vantaggiose.
Alcuni programmi nazionali, come “Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero”, offrono prestiti fino al 90% dell’investimento per avviare un B&B, senza richiesta di garanzie e con periodi di rimborso molto lunghi.
In alcuni casi, i finanziamenti agevolati possono essere combinati con contributi a fondo perduto per alleggerire ulteriormente il peso dell’investimento iniziale. Questo tipo di sostegno è particolarmente utile per chi ha un buon progetto imprenditoriale, ma non dispone di capitali sufficienti per partire.
→ Crediti d’imposta
Per chi possiede già una struttura e vuole migliorarla, i crediti d’imposta rappresentano un’alternativa interessante. Si tratta di agevolazioni fiscali che permettono di detrarre una parte delle spese sostenute dalle tasse future.
Un esempio è il “Superbonus Turismo 80%” (di cui parleremo più avanti in questo articolo), che fino al 2025 consente alle strutture ricettive di ottenere un credito d’imposta dell’80% sulle spese di riqualificazione e digitalizzazione, oltre a un contributo a fondo perduto del 50% fino a 40.000 euro.
Questo incentivo è particolarmente vantaggioso per chi vuole modernizzare il proprio B&B, migliorare l’efficienza energetica o investire in soluzioni digitali per la gestione delle prenotazioni.
→ Agevolazioni fiscali
Oltre ai crediti d’imposta, esistono altre forme di agevolazione fiscale per chi avvia un’attività. Le startup, ad esempio, possono usufruire di un’aliquota agevolata al 5% per i primi cinque anni, riducendo significativamente il carico fiscale.
Alcune Regioni offrono esenzioni temporanee da imposte locali, come l’IRAP regionale o la tassa camerale, mentre nel Sud Italia sono previsti sgravi contributivi per chi assume giovani e donne.
Queste agevolazioni permettono di abbassare i costi operativi nei primi anni di attività, facilitando la sostenibilità economica del B&B.
Altri strumenti di sostegno
Oltre ai finanziamenti diretti, esistono strumenti complementari che possono facilitare l’avvio e la gestione di un B&B. Tra questi:
- Fondo di Garanzia per le PMI: facilita l’accesso al credito bancario, garantendo una copertura parziale del prestito richiesto.
- Voucher per consulenze e formazione: alcuni enti locali offrono supporto gratuito per la gestione e la promozione di strutture turistiche.
- Ecobonus e bonus ristrutturazioni: detrazioni fiscali che permettono di recuperare fino al 65% delle spese per interventi di efficienza energetica e ammodernamento.
Chi può beneficiare degli incentivi
I finanziamenti e le agevolazioni per aprire un B&B nel 2025 sono pensati per diverse categorie di imprenditori. È utile capire a quale gruppo appartieni, così da indirizzare meglio la ricerca dell’aiuto giusto per te.
- Privati che vogliono diventare imprenditori
Se stai pensando di aprire un B&B, dovrai costituire una microimpresa (sia come ditta individuale che come società). Anche se parti da zero come persona fisica, molti bandi nazionali ti permettono di candidarti, a patto che tu ti impegni ad aprire una Partita IVA o a costituire la società in seguito. Quindi, anche se al momento non sei formalmente imprenditore, puoi comunque accedere agli incentivi, purché tu sia disposto a trasformare l’idea in una vera e propria attività. Se, invece, intendi gestire il B&B in modo informale senza aprire una partita IVA, questi aiuti non sono disponibili.
- Nuove imprese e startup
Se il tuo B&B verrà gestito attraverso una nuova impresa – ad esempio, se l’attività è stata costituita da poco o sta per essere avviata – rientri nelle agevolazioni pensate per le startup. Molti programmi sono rivolti proprio alle imprese nate da meno di 12 mesi (o, in alcuni casi, fino a 36 mesi) e offrono condizioni molto vantaggiose, come finanziamenti a tasso zero e contributi a fondo perduto. Anche se non hai ancora aperto la Partita IVA, puoi partecipare ai bandi impegnandoti ad avviarla in caso di esito positivo.
- Giovani imprenditori (under 35)
Molte iniziative danno priorità ai giovani. Ad esempio, alcuni bandi nazionali premiano le imprese guidate in maggioranza da persone tra i 18 e i 35 anni e, in certi casi, favoriscono anche chi è NEET (cioè giovani fino a 29 anni che non studiano né lavorano). Se rientri in questa fascia d’età, potresti accedere a finanziamenti che coprono una parte consistente dei costi iniziali, con bonus e incentivi specifici offerti anche da enti locali che premiano i giovani imprenditori.
- Donne imprenditrici
Il 2025 mette in evidenza il sostegno all’imprenditoria femminile. Esistono fondi specifici che offrono contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati dedicati alle donne, sia per avviare una nuova attività sia per espandere un’impresa già esistente. In pratica, se una donna decide di aprire un B&B, può ottenere un’alta percentuale di contributo sulle spese iniziali, con l’opportunità di ricevere ulteriori vantaggi anche da bandi regionali e nazionali. Inoltre, sono previsti sgravi per le assunzioni di donne e agevolazioni per le madri che tornano al lavoro.
- Imprese del settore turistico e ricettivo
Oltre agli incentivi generali per le nuove imprese, esistono misure specifiche per il settore del turismo. Alcuni bandi sono destinati esclusivamente a strutture ricettive come hotel, agriturismi, affittacamere e, naturalmente, B&B. Questi programmi possono includere agevolazioni per interventi edilizi, investimenti in digitalizzazione e progetti di sostenibilità, in modo da migliorare la competitività e la qualità dell’offerta turistica.
- Investimenti in aree svantaggiate o specifiche
Alcuni incentivi sono riservati a chi decide di investire in zone particolarmente agevolate, come il Mezzogiorno, aree interne o zone colpite da eventi sismici. Ad esempio, programmi come “Resto al Sud” sono destinati a chi vive o intende trasferirsi in queste regioni e possono coprire fino al 100% delle spese per l’avvio dell’attività. Inoltre, ci sono anche crediti d’imposta e bandi dedicati a investimenti in Zone Economiche Speciali (ZES) e in aree montane o interne, spesso in sinergia con programmi locali, per dare un ulteriore impulso a chi opera in contesti meno sviluppati.
Oltre ai finanziamenti diretti poi, esistono strumenti complementari utili a chi avvia un B&B. Il Fondo di Garanzia per le PMI, ad esempio, può garantire prestiti bancari contratti per il progetto, facilitandone la concessione (molti incentivi nazionali, come Resto al Sud, lo utilizzano per garantire la parte di prestito bancario).
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I programmi di incentivi nazionali per il 2025
→ ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero
Questo incentivo è pensato per chi ha meno di 36 anni o per le donne di qualsiasi età che vogliono avviare una nuova attività, compreso un B&B. Il programma prevede un finanziamento a tasso zero che può arrivare a coprire fino al 90% delle spese, con una parte di contributo a fondo perduto per le imprese più giovani (meno di tre anni).
Il finanziamento può arrivare fino a 1,5 milioni di euro per le nuove imprese e fino a 3 milioni per quelle più consolidate. Le spese coperte includono l’acquisto e la ristrutturazione di immobili, arredamento, attrezzature, software, formazione e consulenze. Per accedere, bisogna presentare un business plan dettagliato a Invitalia, che valuta le domande in ordine di arrivo fino a esaurimento fondi.
Chi intende sfruttare questa opportunità deve garantire un apporto minimo di capitale proprio pari al 10% delle spese totali. Il rimborso avviene in otto o dieci anni, senza interessi, rendendo l’incentivo ideale per chi ha un budget iniziale limitato ma vuole lanciarsi nel settore turistico con un piano solido.
→ Resto al Sud
Questa misura è perfetta per chi vuole aprire un B&B nel Mezzogiorno o in alcune aree svantaggiate del Centro Italia, comprese le zone colpite dai terremoti del 2016-2017. È riservata a chi ha tra i 18 e i 55 anni e offre un finanziamento misto: metà è un contributo a fondo perduto e metà un prestito a tasso zero. In questo modo, si può finanziare il 100% delle spese di avvio senza bisogno di capitale proprio.
L’importo massimo finanziabile varia: un singolo richiedente può ottenere fino a 50.000 euro, mentre per le società con più soci si arriva fino a 200.000 euro. Per chi apre un B&B come ditta individuale, il massimale è di 60.000 euro.
Le spese coperte comprendono lavori di ristrutturazione (fino al 30% dell’importo totale), acquisto di arredi e attrezzature, software e costi di gestione iniziale. Per accedere, bisogna non avere un contratto a tempo indeterminato o impegnarsi a lasciarlo, e non essere già titolari di un’attività.
Le domande si presentano online su Invitalia e vengono valutate in ordine di arrivo. Questa misura è particolarmente interessante per chi vuole aprire un B&B in una località turistica del Sud o recuperare un immobile di famiglia per inserirlo nel mercato dell’ospitalità.
→ Fondo Impresa Femminile
Dedicato esclusivamente alle donne che vogliono avviare o far crescere la propria impresa, questo incentivo offre contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati. Possono accedere imprese individuali con titolare donna, società con almeno il 60% di socie e cooperative a maggioranza femminile.
L’agevolazione prevede due linee di intervento: per le nuove imprese, è previsto un contributo a fondo perduto che può arrivare all’80-90% delle spese, con un tetto massimo di 250.000 euro. Per le imprese già avviate, il finanziamento può arrivare fino a 400.000 euro, con una combinazione di fondo perduto e prestiti agevolati.
Si possono finanziare ristrutturazioni, acquisto di arredi e attrezzature, digitalizzazione e marketing. Le domande si presentano online su Invitalia e vengono valutate attraverso una graduatoria, quindi è fondamentale rispettare le finestre di apertura stabilite. Per una donna che vuole aprire un B&B, questa misura può ridurre significativamente l’investimento iniziale e facilitare l’ingresso nel settore turistico.
→ SELFIEmployment
Questo programma è pensato per chi è disoccupato, per le donne inattive o per i giovani under 29 che non studiano né lavorano. Consiste in un finanziamento a tasso zero senza garanzie richieste, con importi compresi tra 5.000 e 50.000 euro.
Il rimborso avviene in sette anni e il primo anno non prevede rate. Le spese ammissibili includono ristrutturazioni, arredi, attrezzature, promozione e costi di gestione iniziale.
Per accedere, è necessario dimostrare lo stato di disoccupazione o inattività e, nel caso dei giovani NEET, essere iscritti al programma Garanzia Giovani. La domanda si presenta online su Invitalia e prevede una valutazione del progetto seguita da un colloquio di verifica.
Questa misura è particolarmente utile per chi vuole aprire un piccolo B&B senza disporre di capitali propri e senza dover ricorrere a finanziamenti bancari.
→ Superbonus Turismo 80%
Se il tuo progetto prevede la ristrutturazione di un immobile da destinare a B&B, questo incentivo consente di coprire una parte significativa delle spese. Si compone di due agevolazioni: un credito d’imposta dell’80% e un contributo a fondo perduto del 50%, con un tetto massimo di 40.000 euro, che può salire fino a 100.000 euro in caso di interventi legati alla digitalizzazione, alla sostenibilità ambientale o all’imprenditoria giovanile e femminile.
Le spese coperte includono lavori di efficientamento energetico, riqualificazione edilizia, digitalizzazione e abbattimento delle barriere architettoniche. Il credito d’imposta può essere utilizzato per ridurre il carico fiscale o ceduto a una banca per ottenere liquidità immediata.
La domanda si presenta sul portale del Ministero del Turismo o su Invitalia, in base alle modalità stabilite nei decreti attuativi. Questa misura è ideale per chi ha già un immobile da ristrutturare e vuole trasformarlo in una struttura ricettiva moderna ed efficiente.
Altri incentivi utili
Oltre alle agevolazioni principali, esistono altre opportunità da considerare, come ad esempio Cultura Crea 2.0 che finanzia imprese turistiche legate al patrimonio culturale nel Sud Italia, oppure Smart&Start Italia, destinato alle startup innovative con un alto contenuto tecnologico. Il Fondo Rotativo Imprese Turismo supporta la riqualificazione di strutture ricettive di medie e grandi dimensioni.
Anche le detrazioni fiscali, come il bonus ristrutturazioni e l’ecobonus, possono essere utili per recuperare parte delle spese edilizie. Se stai pensando di aprire un B&B nel 2025, queste agevolazioni possono offrirti un aiuto concreto per partire con un investimento contenuto.
L’importante è preparare un business plan solido, individuare le misure più adatte alle proprie esigenze e monitorare i portali ufficiali per non perdere le scadenze. Aprire un B&B oggi è più accessibile di quanto si pensi, basta conoscere gli strumenti giusti e sfruttarli al meglio!
Misure regionali
Oltre agli incentivi statali, le Regioni, le Province e i Comuni offrono misure specifiche per supportare l’avvio o il miglioramento di piccole strutture ricettive nel proprio territorio.
Nei prossimi articoli analizzeremo regione per regione tutti i programmi di sostegno messi in campo per il 2025.
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