Normativa affitti brevi e locazioni turistiche in Veneto: regolamenti, adempimenti e supporto agli operatori

Normativa affitti brevi e locazioni turistiche in Veneto regolamenti adempimenti e supporto agli operatori

Normativa affitti brevi e locazioni turistiche in Veneto: regolamenti, adempimenti e supporto agli operatori

Il settore delle locazioni turistiche e degli affitti brevi ha registrato negli ultimi anni una forte crescita in tutta Italia, in particolare in regioni ad alta vocazione turistica come il Veneto.

Città come Venezia, Verona, Padova e le destinazioni delle Dolomiti, della Marca Trevisana e del Lago di Garda attirano ogni anno milioni di visitatori e hanno favorito lo sviluppo di numerose forme di ospitalità extra-alberghiera.

Ma insieme alle opportunità di mercato è cresciuta anche la complessità normativa. Chi gestisce una locazione turistica deve confrontarsi con una serie di obblighi amministrativi, fiscali e informativi definiti da norme nazionali, regionali e locali.

Comprendere questo quadro è fondamentale per operare in modo corretto e professionale.

La normativa regionale sulle locazioni turistiche in Veneto

Il principale riferimento normativo per il turismo nella Regione Veneto è la Legge Regionale n. 11 del 14 giugno 2013, intitolata “Sviluppo e sostenibilità del turismo veneto”.

La legge riconosce il turismo come settore strategico per lo sviluppo economico e disciplina l’organizzazione dell’offerta turistica regionale.

All’interno di questa normativa è stato introdotto l’articolo 27 bis, dedicato alle locazioni turistiche.

Secondo la legge regionale:

  • le locazioni turistiche sono alloggi concessi in locazione esclusivamente per finalità turistiche;
  • l’attività rientra nella disciplina della locazione prevista dalla legge 431/1998;
  • non possono essere erogati servizi tipicamente alberghieri durante il soggiorno.

Questo elemento distingue le locazioni turistiche dalle strutture ricettive classificate tradizionali come hotel, B&B o alloggi turistici (ex affittacamere).

Negli anni la normativa regionale è stata aggiornata più volte per adeguarsi all’evoluzione del mercato turistico e alla diffusione delle piattaforme digitali.

Comunicazione alla Regione e registrazione dell’alloggio

Prima di iniziare l’attività di locazione turistica, il proprietario deve effettuare una comunicazione alla Regione Veneto attraverso la procedura telematica dedicata.

La comunicazione prevede l’inserimento di diverse informazioni, tra cui:

  • dati del locatore;
  • identificazione dell’immobile;
  • numero di camere e posti letto;
  • periodo di disponibilità dell’alloggio.

La comunicazione avviene tramite la piattaforma regionale e consente alla struttura di essere registrata nel sistema informativo turistico regionale.

Codice identificativo degli alloggi turistici (CIR e CIN)

La normativa regionale prevede l’attribuzione di un Codice Identificativo Regionale (CIR) per ogni alloggio registrato.

Le modalità di rilascio del CIR e gli obblighi informativi dei locatori sono disciplinati dal Regolamento Regionale n. 2 del 10 settembre 2019, aggiornato successivamente dalla Regione Veneto.

Questo codice identifica la struttura nel sistema regionale e rappresenta il primo passaggio per ottenere il Codice Identificativo Nazionale (CIN), introdotto a livello statale nella banca dati nazionale delle strutture ricettive (rif. DL 18 ottobre 2023, n. 145 convertito con modificazioni dalla L. 15 dicembre 2023, n. 191).

Il sistema dei codici identificativi ha l’obiettivo di:

  • aumentare la trasparenza del mercato;
  • contrastare l’abusivismo;
  • rendere più facilmente identificabili gli alloggi turistici.

Con la richiesta del CIN, si dichiara, altresì, che l’immobile oggetto di locazione:

  • è munito dei requisiti di sicurezza degli impianti, come prescritti dalla normativa statale e regionale vigente;
  • è dotato di estintori portatili a norma di legge;
  • è dotato degli eventuali rilevatori di gas/monossido, se previsti.

Comunicazione dei flussi turistici: il sistema ROSS1000

Un altro obbligo previsto dalla normativa riguarda la comunicazione dei dati statistici sui flussi turistici.

La Regione Veneto utilizza il sistema ROSS1000, una piattaforma telematica messa a disposizione dalla Direzione Turismo per la raccolta delle informazioni sulle presenze turistiche.

Attraverso questo sistema gli operatori devono comunicare:

  • arrivi degli ospiti;
  • presenze turistiche;
  • provenienza dei visitatori.

Il regolamento regionale stabilisce che questi dati devono essere trasmessi entro i termini previsti ogni mese.

Comunicazione degli ospiti alla Questura

Oltre agli obblighi regionali, gli operatori devono rispettare anche la normativa nazionale in materia di sicurezza pubblica.

In base all’articolo 109 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, i gestori di strutture ricettive e locazioni turistiche devono comunicare alla Questura le generalità degli ospiti tramite il portale Alloggiati Web entro 24 ore dall’arrivo. Se il soggiorno è inferiore alle 24 ore, l’invio va fatto al momento dell’arrivo.

Questo obbligo riguarda tutte le strutture ricettive e le locazioni turistiche che ospitano persone per periodi brevi.

Ulteriori obblighi amministrativi

Chi gestisce una locazione turistica deve inoltre rispettare una serie di altri adempimenti, tra cui:

  • eventuale presentazione di SCIA al SUAP se l’attività è svolta in forma imprenditoriale;
  • gestione della tassa di soggiorno nei comuni che la prevedono;
  • rispetto delle norme di sicurezza e delle disposizioni comunali locali.

La vigilanza sul rispetto delle norme può essere esercitata anche dai comuni competenti sul territorio.

Checklist degli adempimenti per locazioni turistiche in Veneto

Per chi gestisce una locazione turistica nel Veneto, i principali passaggi operativi possono essere sintetizzati così.

Prima di iniziare l’attività

  • comunicazione di locazione turistica alla Regione Veneto;
  • registrazione della struttura nel sistema regionale;
  • ottenimento del CIR;
  • richiesta del CIN nella banca dati nazionale;
  • esposizione del CIN tramite targhetta e riportarlo ovunque viene pubblicizzata la struttura (portali, annunci vari, sito proprio);
  • esposizione dell’APE ovunque viene pubblicizzata la struttura (portali, annunci vari, sito proprio);
  • presenza degli estintori;
  • eventuale presenza dei rilevatori di gas/monossido se previsti.

Durante l’attività

  • comunicazione ospiti tramite Alloggiati Web;
  • comunicazione arrivi e presenze tramite ROSS1000;
  • eventuale gestione tassa di soggiorno;
  • contratto di locazione;
  • rispetto delle normative fiscali e amministrative.

Una gestione corretta di questi passaggi è fondamentale per evitare sanzioni e operare nel rispetto delle normative.

Il ruolo delle associazioni di categoria nel Veneto

In un contesto normativo articolato come quello delle locazioni turistiche, le associazioni di categoria svolgono un ruolo importante nel supportare gli operatori.

Nel Veneto una delle realtà di riferimento per l’ospitalità extra-alberghiera è ABBAV – Associazione Bed & Breakfast e Affittacamere del Veneto.

L’associazione rappresenta gestori di B&B, locazioni turistiche, alloggi turistici e altre forme di ospitalità non alberghiera, offrendo attività di:

  • informazione e aggiornamento normativo;
  • supporto nella gestione burocratica;
  • rappresentanza del settore nei confronti delle istituzioni;
  • formazione per host e operatori turistici.

In uno scenario in cui le normative evolvono rapidamente, il ruolo di queste organizzazioni diventa fondamentale per aiutare gli operatori a orientarsi tra procedure amministrative, obblighi informativi e nuove disposizioni legislative.

Supporto agli operatori nelle regolamentazioni, il contributo di ABBAV

Per approfondire il ruolo delle associazioni nel contesto normativo veneto, può essere utile raccogliere il punto di vista diretto di ABBAV.

A rispondere ai principali quesiti è Ondina Giacomin, presidente ABBAV.

Negli ultimi anni le normative sugli affitti brevi sono cambiate molto. Quali sono oggi gli errori più frequenti che vedete fare agli host in Veneto?

Gli host che procedono alle varie aperture in autonomia rischiano di inserire dati che non corrispondono a quanto previsto dalle varie e specifiche normative del settore.

Alcuni host non conoscono esattamente tutti gli adempimenti obbligatori previsti come regolamenti edilizi, leggi regionali o leggi nazionali.

Molti proprietari si avvicinano per la prima volta alle locazioni turistiche. Quali sono i primi adempimenti che spesso vengono sottovalutati?

Gli adempimenti obbligatori, ossia l’apertura corretta in Regione, la richiesta del CIN, il controllo e la manutenzione periodica degli estintori, l’eventuale SCIA se uno apre in forma imprenditoriale, l’apertura in Questura e in Comune, la modifica del pagamento della tassa delle immondizie, e i canoni speciali per la RAI, SIAE, IMAIE, SCF e tanto altro.

Tra Regione, Stato e Comuni, il quadro normativo può sembrare complesso. Quali sono oggi gli obblighi principali che un host deve conoscere per evitare sanzioni?

Regione: comunicazione delle presenze mensilmente (anche se a zero)

Ministero: richiesta CIN e presenza di estintori e rilevatori di gas/monossido

Questura: comunicazione dei dati degli ospiti entro le 24 ore dall’arrivo (se stanno più di 1 notte, altrimenti lo stesso giorno); salvataggio e archiviazione per 5 anni delle ricevute degli invii effettuati (disponibili dal giorno successivo alla registrazione degli ospiti e per un periodo massimo di 30 giorni)

Comune: se presente l’imposta di soggiorno effettuare le dichiarazioni periodiche e i relativi pagamenti entro i termini previsti (anche se a zero)

Rispetto di tutte le normative (edilizie, urbanistiche e igienico-sanitarie, sicurezza di tutti gli impianti)

Contratto di affitto: sottoscrivere e firmare sempre un contratto di affitto, anche se breve, con la differenza che dovrà essere registrato se superiore ai 30 giorni nell’anno

Agenzia delle Entrate: dichiarazione annuale dell’imposta di soggiorno entro il 30 giugno

Negli ultimi anni il settore degli affitti brevi sta diventando sempre più professionale. Quali sono state le novità normative più rilevanti per gli operatori in Veneto?

Le ultime novità normative sono gli obblighi derivanti dal DL 145/2023 che prevede: la richiesta ed esposizione del CIN (Codice Identificativo Nazionale), la presenza degli estintori e dei rilevatori di gas/monossido se ci sono fonti a gas, avere tutti gli impianti a norma, tutto questo anche per la locazione breve non turistica.

Molti host gestiscono poche unità immobiliari e spesso si trovano da soli davanti agli adempimenti burocratici. Quanto è importante oggi affidarsi a strumenti digitali o a supporto professionale?

Gli strumenti digitali sono fondamentali al giorno d’oggi perché consentono di adempiere a tutti gli obblighi previsti in modo puntuale e meticoloso, semplificando tali attività, riducendo i margini d’errore, eventuali dimenticanze e le tempistiche dedicate, vedi Wiisy.

In che modo ABBAV supporta concretamente gli operatori nella gestione degli adempimenti normativi regionali e nazionali?

ABBAV fornisce consulenze professionali già per la valutazione preliminare della scelta dell’immobile da acquistare o prendere in affitto, dalla scelta della tipologia ideale di struttura da aprire, in base alle caratteristiche dell’immobile, alle necessità del titolare e alle normative vigenti.

Inoltre, ABBAV possiede una rete di professionisti affidabili (ingegneri, architetti, geometri, commercialisti, avvocati), in modo da fornire tutti i servizi necessari sia per aprire in modo corretto e completo la propria attività sia per supportare gli operatori in caso di necessità specifiche durante la gestione.

Guardando ai prossimi anni, quali cambiamenti normativi si intravedono per il settore dell’ospitalità extra-alberghiera in Veneto?

L’Unione Europea e i singoli Comuni stanno introducendo normative sempre più stringenti per regolarizzare e limitare le locazioni brevi, in particolare nei centri storici vedi la Moratoria proposta dalla sinistra che bloccherà nuove aperture nella città antica.

Inoltre, essendo che le normative fiscali che cambiano di continuo vanno ad impattare sui singoli gestori, come quella del 2026 che prevede l’obbligo della partita iva dal terzo immobile in locazione breve, qui ABBAV può suggerire come continuare a lavorare anche senza aprire la P.I. a chi ne fa richiesta.

Il check-in in 30 secondi:
prova gratis per 1 mese Wiisy

Prova gratis

Wiisy è la soluzione per il check-in superveloce che azzera i tempi della burocrazia. Oltre all'App, con Wiisy avrai accesso a una piattaforma desktop per gestire in tempo reale tutti i check-in e l’attività dei tuoi collaboratori. Che tu sia il proprietario di un appartamento o il gestore di più strutture, Wiisy è la soluzione facile e sicura che ti fa guadagnare tempo.

Prova Wiisy gratis per 30 giorni senza vincoli nè carta di credito