Booking.com e prenotazioni dirette: cosa cambia per chi offre prezzi più bassi sul proprio sito

Booking.com e prenotazioni dirette: confronto dei prezzi tra OTA e sito ufficiale della struttura

Per chi gestisce un hotel, un B&B o una casa vacanze, ogni prenotazione conta. E conta anche quanto resta dopo le commissioni. Offrire una tariffa più vantaggiosa sul proprio sito è una delle scelte possibili per favorire le prenotazioni dirette. Le ultime novità di Booking.com riguardano proprio il rapporto tra questa scelta e gli sconti che la piattaforma finanzia di tasca propria.

Il 28 settembre 2026, la Commissione europea ha illustrato le misure adottate da Booking.com per separare ulteriormente i prezzi praticati sugli altri canali dal funzionamento dei propri programmi commerciali. L’aggiornamento riguarda il Booking Sponsored Benefit e una maggiore trasparenza sui programmi per le strutture e sul posizionamento degli annunci nello Spazio economico europeo, Italia compresa.

Che cosa cambia per hotel, B&B e gestori di affitti brevi

Il Booking Sponsored Benefit, o BSB, è il programma con cui Booking può mostrare all’ospite un prezzo scontato, coprendo direttamente la differenza. Lo sconto è a carico della piattaforma: la tariffa riconosciuta alla struttura e la commissione concordata restano invariate.

Nel quadro descritto dalla Commissione, le tariffe pubblicate su altri canali sono escluse dalla valutazione della potenziale ammissibilità al BSB. Per il gestore, questo significa poter proporre un prezzo inferiore sul proprio sito senza che quella tariffa diventi un criterio di esclusione dal programma.

A questo si accompagna una maggiore trasparenza su Genius, Preferred e Preferred Plus. La Commissione precisa che i prezzi esterni erano già esclusi dal posizionamento predefinito degli annunci e dall’accesso a questi tre programmi. Le informazioni aggiornate nell’Extranet e nel Partner Hub ne chiariscono il funzionamento.

Prezzi diversi tra Booking e sito: una libertà già prevista

La possibilità di differenziare le tariffe precede l’aggiornamento di settembre. Il Digital Markets Act, applicabile a Booking.com dal 14 novembre 2024, vieta le clausole di parità e tutela la libertà delle strutture di offrire prezzi e condizioni migliori sul proprio sito o su altri canali.

Per gli operatori italiani esiste inoltre un precedente specifico: nel dicembre 2024, l’AGCM aveva accettato gli impegni di Booking per scollegare i programmi Partner Preferiti, Preferiti Plus e Booking Sponsored Benefit dalle strategie di prezzo delle strutture sugli altri canali. Gli impegni comprendevano anche una maggiore trasparenza sul loro funzionamento.

L’aggiornamento europeo del 2026 si inserisce dunque in questo percorso. Per chi gestisce una struttura, il suo interesse sta nella possibilità di comprendere meglio i programmi commerciali e valutare con maggiore consapevolezza le proprie scelte tariffarie.

Come valutare la convenienza delle prenotazioni dirette

La domanda pratica è quanto rimane di ogni prenotazione. Sul canale diretto vanno considerati i costi del sito, del sistema di prenotazione, dei pagamenti e delle campagne pubblicitarie. Sulle OTA occorre valutare le commissioni e gli eventuali sconti sostenuti dalla struttura, distinguendoli da quelli finanziati dalla piattaforma.

Questo confronto aiuta a decidere quanto investire in ciascun canale e quale vantaggio riservare a chi prenota direttamente. Può essere una tariffa dedicata, una cancellazione più flessibile o un servizio incluso: l’offerta deve risultare interessante per l’ospite e sostenibile per il gestore.

Una gestione curata, qualunque sia il canale di prenotazione

Una buona offerta può convincere l’ospite a prenotare; un’accoglienza ben organizzata aiuta a mantenere quella fiducia. Che la prenotazione arrivi dal sito o da Booking.com, il gestore deve poi raccogliere i dati, preparare il check-in e occuparsi degli adempimenti.

Wiisy ti aiuta a gestire questi passaggi, dalla raccolta dei dati degli ospiti alle comunicazioni ad Alloggiati Web e ai portali ISTAT integrati. Automatizzare le attività ripetitive permette di dedicare più attenzione all’accoglienza e alla gestione della struttura, anche quando le prenotazioni arrivano da canali diversi.

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